La superiorità numerica posizionale

Slide 1: Il concetto di superiorità posizionale lo coniò qualche tempo fa il prof. Mikel Etxarri. Per lui la superiorità posizionale permetteva di trarre vantaggio da una situazione indipendentemente dal numero di avversari e di compagni presenti.
In poche parole, non esiste superiorità numerica senza superiorità posizionale.

Slide 2: Un giocatore è considerato “uomo libero” quando può ricevere il pallone senza l’opposizione immediata del diretto marcatore e dispone di spazio e tempo sufficienti per elaborare azioni e strategie d’attacco. Lo sviluppo del gioco di posizione trova pieno senso nel concetto di uomo libero, insegnandoci che il vero obiettivo del gioco di posizione stesso è quello di trovare l’uomo libero alle spalle della prima linea di pressione.
Far arrivare il pallone a un giocatore che – muovendosi alle spalle della prima linea di pressione – non ha ottenuto soltanto un vantaggio numerico, ma un vantaggio “posizionale” che gli ha permesso di ottenere una superiorità numerica temporanea.

Slide 3: Una squadra in superiorità numerica può non trovarsi in superiorità posizionale, così come una squadra in superiorità posizionale può non avere superiorità numerica: il primo caso, come facilmente intuibile, si verifica nel momento in cui l’uomo libero non si trova alle spalle della pressione avversaria oppure la sua linea di passaggio è chiusa.
La seconda situazione è tutta una questione di distanze. La distanza a cui si trova il diretto avversario dell’uomo libero è ciò che determina le possibilità per quest’ultimo di ricevere palla in condizioni di vantaggio oppure no.

Slide 4: Questa concezione di gioco sfrutta l’ampiezza del campo e il movimento della palla per trovare uomo libero e guadagnare campo. Spostando la palla velocemente, si cerca di trovare un compagno smarcato negli spazi lasciati liberi dal movimento dei difensori, non basta soltanto portare più giocatori in zona palla, ma si otterranno maggiori vantaggi se il loro posizionamento sarà preciso e rigoroso: ciò permettere di evitare in modo più agevole la pressione rivale.

 

La Juventus abbassa una mezzala ( Bentancur), disponendosi a Rombo: la superiorità non è solo numerica ma anche posizionale, poiché la punta del Bologna non può chiudere sia la linea di passaggio verso lo juventino che si è abbassato.

I centrali del Real Madrid si dispongono ai lati del portiere, mentre il mediano funge da vertice alto del rombo, alle spalle della prima linea avversaria: il Manchester City riesce facilmente a contrastare l’inferiorità numerica, poiché la prima punta (Jesus) scherma la linea di passaggio verso il mediano di Zidane, mentre le due ali sono pronte ad uscire in pressione sui difensori centrali. Quindi in questo caso si ha una superiorità numerica ma non posizionale.

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