Chelsea FC

⚽️ “Sin Rol e il Chelsea FC”
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“Blue is the colour, football is the game / We’re all together and winning is our aim / So cheer us on through the sun and rain / ‘Cos Chelsea, Chelsea is our name”
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Il Chelsea Football Club nasce nel 1905, ma nel 1896 Henry “Gus” Mears, uomo d’affari e appassionato di calcio, comprò insieme al fratello Joseph Mears il terreno dello Stamford Bridge Athletics Ground: l’intento era quello di convincere i Cottagers (Fulham) a trasferirsi lì, a giocare in quell’impianto. Il Fulham rifiutò, gettando nello sconforto Mears, che fu sul punto di cedere il terreno alla Great Western Railway Company, la quale necessitava di un deposito di carbone. Solo l’insistenza di un collega di Mears, Frederick Parker, fece sì che “Gus” cambiò idea e, invece di accogliere il Fulham o vendere il terreno, fondò la propria squadra di calcio, che avrebbe appunto giocato a Stamford Bridge. Abituati come ormai siamo a squadre che cambiano innumerevoli impianti, siamo qui invece di fronte a un club che nasce addirittura dopo lo stadio, in funzione di esso. Il 10 Marzo 1905 al Rising Sun pub in Fulham Broadway (ora “The Butcher’s Hook”, per chi fosse interessato) bisognava dare un nome a questa squadra; Fulham, il nome del quartiere, venne eliminato per ovvi motivi, così come London FC, Kensington FC e Stamford Bridge FC. Si optò alla fine per il nome del quartiere adiacente, Chelsea appunto, da cui derivò anche il colore delle maglie, il blu del Visconte di Chelsea, Henry Cardogan. Stadio, squadra, maglie, in quest’ordine: tutto era stato sistemato, e tutto come lo conosciamo oggi.

Records:
Vittoria più larga: 9-1 v Worksop Town (FA Cup, 11 Gennaio 1908)
Sconfitta più larga: 1-8 v Wolverhampton Wanderers (Division One, 26 Settembre 1953)
Maggior numero di spettatori: 82.905 v Arsenal (Division One, 12 Ottobre 1935)
Maggior numero di presenze in campionato: Ron Harris, 655
Maggior numero di reti in campionato: Bobby Tambling, 164

Il Chelsea venne iscritto, con molta fatica, alla Division Two della Football League, terminando la sua prima stagione al terzo posto. Manager (e allo stesso tempo giocatore) era lo scozzese John Robertson, il quale disponeva di una squadra composta da giocatori già “professionisti”: incomprensioni con la dirigenza, soprattutto l’interferenza di questa negli affari di campo portarono il manager lontano da Stamford Bridge. William Lewis, segretario del club, lo sostituì, guidando il Chelsea alla promozione in Division One; tra gli artefici del successo anche George “Gatling Gun” Hilsdon, primo di una lunga serie di grandi attaccanti in casa Blues (99 goal in campionato con la maglia del Chelsea per lui).

Lewis, portato a termine il compito, da buon soldato si fece da parte (d’altronde era stato fin da subito chiaro che il suo sarebbe stato un incarico a tempo), e venne sostituito da David Calderhead, ex allenatore del Lincoln il quale, proprio con il club del Lincolnshire aveva eliminato il Chelsea dall’FA nella stagione precedente, impressionando i dirigenti londinesi. Calderhead rimarrà in sella a Stamford Bridge per i ventisei anni successivi. Arrivò la prima finale di FA Cup nella storia del club: 1915, una sconfitta 0-3 contro lo Sheffield United passata alla storia come “Khaki final“, nome che deriva dalla larga presenza di soldati sulle tribune, dovuto ai venti di guerra che attraversavano l’Europa e il Regno Unito (“khaki” era il colore delle uniformi, e per estensione i “khakis” erano i soldati dell’esercito di sua Maestà).

Nel 1952 il posto da primo manager fu affidato al più vincente della storia del Chelsea, l’ex attaccante dell’Arsenal Ted Drake. La prima novità introdotta da Drake fu in ambito extra-campo: insistette per rimuovere il “Pensioner” dalla simbologia del club (il Chelsea pensioner è un ospizio militare, svelato l’arcano), e conseguentemente dal nickname, che diventò da allora “Blues”.

Nel 1954/55, a sorpresa, il Chelsea vinse il titolo, con una squadra, nuovamente ironia della sorte, priva di grandi stelle, fatta eccezione forse per il nazionale Ron Bentley.

Gli anni 90 e 2000 sono i più vincenti della storia.
Si inizia con l’FA Cup del 1997 (contro il Middlesbrough) vinta con Ruud Gullit in panchina con in campo giocatori come Gianluca Vialli, Frank Leboeuf, Roberto di Matteo e soprattutto “Magic Box“, Gianfranco Zola, insieme a Osgood uno dei giocatori più amati dai tifosi del Chelsea.
Gullit venne licenziato nel corso della stagione 1997/98, sostituito da Gianluca Vialli nelle vesti anch’egli di player/manager: l’ex attaccante di Sampdoria e Juventus condusse il Chelsea a tre trofei nel giro di pochi mesi, con la Coppa di Lega (sempre 2-0, sempre contro il Middlesbrough), la Coppa delle Coppe (1-0 contro lo Stoccarda, goal di Zola) e la Supercoppa Europea (1-0 al Real Madrid). L’ultimo successo di Vialli fu l’FA Cup del 2000, contro l’Aston Villa; ma nel frattempo il Chelsea aveva anche fatto l’esordio in Coppa dei Campioni (ora Champions League), con l’eliminazione nei quarti contro il Barcellona.

Poi l’arrivo di Roman Abramovich con gli incredibili fondi messi a disposizione nei successivi anni.
La prima era di Mourinho con due titoli, due Coppe di Lega, una FA Cup, ma il vero obiettivo era la Champions League.
Dopo averci provato con un altro italiano, Ancelotti, vincitore di un campionato e una FA Cup, arrivò l’agognato successo europeo, piuttosto inaspettato e con una squadra che, con Villas-Boas in panchina, sembrava cotta. In panchina, neanche a dirlo, un italiano, l’ex Roberto di Matteo, che trionfa nella finale di Monaco di Baviera contro il Manchester United.

Nel 2011/2012 arriva la Prima Europa League della storia con Benitez in panchina nella finale vinta contro il Benfica.

Il 3 giugno 2013 José Mourinho fa ufficialmente il proprio ritorno sulla panchina del Chelsea, con cui firma un contratto quadriennale.
Nella stagione 2014-2015 arriva il quinto titolo inglese per i Blues.

L’era Conte inizia nel 2016 con la vittoria del campionato al primo anno e la FA Cup nel secondo.
In sostituzione di Conte viene ingaggiato un altro italiano, Maurizio Sarri, che nella stagione 18-19 vincerà l’Europa League per la seconda volta.

Trofei:

Premier league: 6 (1954-1955, 2004-2005, 2005-2006, 2009-2010, 2014-2015, 2016-2017)
Coppa d’Inghilterra: 8 (1969-1970, 1996-1997, 1999-2000, 2006-2007, 2008-2009, 2009-2010, 2011-2012, 2017-2018)
Coppa di Lega inglese: 5 (1964-1965, 1997-1998, 2004-2005, 2006-2007, 2014-2015)
Community Shield: 4 (1955, 2000, 2005, 2009)
Full Members Cup: 2 (record condiviso col Nottingham Forest) 1985-1986, 1989-1990
Campionato inglese di seconda divisione: 2 (1983-1984, 1988-1989)
UEFA Champions League: 1 (2011-2012)
Coppa delle Coppe: 2 (record inglese) 1970-1971, 1997-1998
UEFA Europa League: 2 (2012-2013, 2018-2019)
Supercoppa UEFA: 1 (1998)

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