RB Leipzig

⚽️ “Sin Rol e RB Leipzig”
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La “Favola” Lipsia con una programmazione sportiva d’eccellenza
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Quando nel 2009 la Red Bull ha deciso di entrare nel calcio tedesco, si era preposta l’obiettivo di raggiungere la Bundesliga nel giro di 8 anni. Nemmeno il più ottimista tra tifosi e addetti ai lavori avrebbe forse mai immaginato che, una decade dopo, il RasenBallsport Leipzig sarebbe stato addirittura in testa a massimo campionato.

La storia del RB Lipsia è iniziata nel maggio 2009, quando il club ha acquistato la licenza del Markranstädt, piccola squadra di una cittadina a 30 km da Lipsia, per poter giocare in quinta divisione.
La più grande difficoltà della multinazionale era legata alla connessione tra squadra e marchio.
Per il nome si è usato l’escamotage, chiamando la squadra ‘RasenBallsport’, letteralmente ‘Sport della palla sull’erba’, con iniziali RB che richiamano ovviamente Red Bull.
Il marchio è invece stato riadattato per renderlo simile, ma quantomeno non uguale, a quello della bevanda energetica.

“Quella del Lipsia è una realtà che il mondo del fußball ha faticato ad accettare e che ancora oggi riceve continui attacchi dalle tifoserie tedesche, tipicamente tradizionaliste. Allo stesso tempo però è una realtà sempre più solida, che si sta ritagliando un ruolo sempre più da protagonista.”

Per rispettare la regola tedesca che ogni club professionista sia il 50%+1 di proprietà del club stesso, la società Lipsia è di proprietà di dipendenti della Red Bull, veri e propri soci del club.

I tifosi delle altre squadre si sono sempre ribellate alla creazione di questa società e non sono mancati problemi di sicurezza. Nella storia recente si ricordano soprattutto la testa di toro lanciata dai tifosi della Dynamo Dresda e i 15 minuti di silenzio dei tifosi dell’Union Berlino alla loro prima partita in Bundesliga proprio contro i ‘Roten Bullen’, i tori rossi.

I successi sportivi arrivati grazie all’uomo chiave Ralf Rangnick, sono sempre andati di pari passo con i successi fuori dal campo, con il trasferimento al nuovo stadio e la costruzione di un centro sportivo all’avanguardia. L’ex allenatore di Hoffenheim e Schalke prende per mano la squadra dalla quarta divisione per portarla in pochi anni in Bundesliga ma soprattutto acquisterà giocatori che fanno ancora parte della rosa attuale o che hanno preso il sopravvento nel calcio che conta. Yussuf Poulsen, Kimmich, Diego Demme o acquisti di giocatori come Forsberg, Sabitzer, Klostermann, Rebic e Rani Khedira, Selke, Halstenberg, Gulacsi e Orban.

Nelle tre stagioni precedenti a quella attuale, il Lipsia ha collezionato un secondo posto alla stagione d’esordio (record per una primissima volta, meglio in assoluto solo il Kaiserslautern campione da neo-promosso nel 1998), un sesto e un terzo posto. Ora si trova davanti a tutti ed è campione d’inverno. Ha subito una svolta con l’arrivo di Julian Nagelsmann in panchina e il contestuale addio di Rangnick, che l’anno scorso è sceso in panchina ‘aspettando’ il classe 1987, annunciato già nel giugno 2018 come futuro sostituto di Hasenhüttl. Nonostante questo passaggio, la continuità di volti chiave in campo e in dirigenza non è mai mancata. Ed è il più grande segreto di una realtà che non solo ha le risorse, ma le sfrutta come nessuno. Ottenendo grandi risultati.

articoli estratto da… https://www.goal.com/it/notizie/fondazione-vetta-bundesliga-10-anni-storia-lipsia/129qdbxjct54t185zd35uyitt8

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